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UNA SERATA INTERAMENTE DEDICATA ALLA POESIA
 MONDOVI’ - L’Italia si sta mobilitando per celebrare la nascita del “sommo” poeta cileno Pablo Neruda, avvenuta il 12 luglio 1904, e questo perché il nostro paese “ha rappresentato per Pablo un punto di riferimento. E’ arrivato per la prima volta nel 1950 a Roma, poi ha toccato Napoli Venezia Firenze Frascati e Capri, dov’è rimasto per sei mesi. (…) L’Italia lo ha aiutato ad affinare la sua voce, la parola gridata diventa più sommessa e riflessiva”, come riferisce l’ambasciatore del Cile José Goni. Un suo verso dice “Andar per l’Italia è come calpestare le rose”.
Anche Mondovì non dimentica questa straordinaria voce poetica, in un modo tutto suo, trasversale se si vuole, perché si collega alla grande tradizione tipografica della città. Il pensiero va spontaneamente al Museo della Stampa di Mondovì Piazza, che possiede la più nutrita collezione pubblica di attrezzature per la stampa esistente in Italia, raccolte con paziente passione da Ernesto Saroglia. E sul fil rouge della tipografia intesa come forma d’arte, la storia di Neruda si intreccia con quella di Alberto Tallone, capostipite di una stamperia-casa editrice fra le più raffinate al mondo, che ancora attualmente continua a comporre i testi a mano con caratteri mobili e macchinari risalenti, in alcuni casi, addirittura al ‘700, servendosi esclusivamente di carte pregiatissime. A oggi, continua l’attività di Tallone la moglie affiancata dal figlio Enrico e dai nipoti, cui si deve la pubblicazione, nella traduzione di Giuseppe Bellini, di “2000”, una delle ultime raccolte poetiche di Neruda, e di cui il poeta donò alla signora Bianca il manoscritto.
Il rapporto di Neruda con la stamperia di Alpignano, provincia di Torino, è affascinante. Il poeta, figlio di macchinista, si recò personalmente presso la stamperia nel 1962, dopo aver saputo che, nel giardino della casa-laboratorio di Tallone, si trovavano 2 locomotive complete di un tratto di binari. A questo primo contatto, seguì una collaborazione editoriale d’eccezione, tanto che la famiglia Tallone ha portato alle stampe in esclusiva diverse sillogi di Neruda, quali “Sumario”, “La copa de sangre” e, addirittura, il discorso pronunciato in occasione della consegna del Nobel.
A Neruda, si deve anche uno degli omaggi più commossi resi in occasione della scomparsa del grande tipografo, il migliore addio per ricordare un’avventura umana e artistica davvero unica, intitolata emblematicamente “Ode alla tipografia”.
E’ per questo che Gli Amici di Piazza, sotto l’egida della città di Mondovì, sono lieti di offrire al pubblico della XXXVI° Mostra dell’Artigianato, un evento assolutamente imperdibile in data 12 agosto alle 21,15: la serata “.. venne la poesia a cercarmi, leggiamo Pablo Neruda a cent’anni dalla nascita”, che godrà dell’interpretazione di Ada Prucca e Gian Carlo Bovetti con l’accompagnamento musicale di Giuse Comino, Nino Gasco, Mario Manfredi, Gian Staffaroni e Vanni Viglietti.
Teatro dell’evento sarà il Cortile d’onore della Curia Vescovile.
S. B.
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