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CHI ERANO GLI ABOI? CONVEGNO A ORMEA
 ORMEA - Scoprire che carnevali e badie erano un tempo esplosioni irriverenti di giovani (rigorosamente maschi) che avevano il compito di organizzare feste, riti di passaggio dal freddo inverno alla primavera, capirne l’origine tra storia e leggenda di queste feste, scoprire i legami degli Aboi del Carnevale ormeasco con tradizioni di altre realtà alpine. Questi i contributi importanti al convegno su “Carnevali e Badie” che si è svolto sabato scorso nella Società Operaia di Ormea, organizzato dalla sezione locale del Cai con il patrocinio di Comune e Comunità montana. Dopo i saluti dell’assessore Simona Sappa e del consigliere regionale Giorgio Ferraris, sono intervenuti studiosi liguri e piemontesi: Ezio Michelis, già presidente della sezione Cai di Ormea e scopritore della tradizione degli Aboi), Piercarlo Grimaldi (dell’Università degli Studi di Scienze gastronomiche), Fulvio Romano (giornalista de La Stampa), Agostino Borra (ricercatore di cultura popolare), Davide Porporato (dell’Università degli Studi del Piemonte Occidentale), Enrico Bertone (ricercatore di tradizioni popolari), Aldo Molini (redattore della rivista Piemonte Parchi) ed Andrea Arcà (archeologo rupestre). I registi Luca Percivalle, Remo Schellino ed Erika Peirano hanno inoltre proposto due video su passate edizioni del Carnevale degli Aboi: l’allegra brigata mentre si sposta tra canti e balli lungo il sentiero di mezza quota che unisce Porcirette Sottane a Chionea (la Balconata di Ormea), con testimonianze di anziani delle frazioni che hanno trasmesso le loro conoscenze legate ai carnevali di molti anni fa.
Ede Crivella
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