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N O T I Z I E L O C A L I |

| M A R T E D Ì 3 1 G E N N A I O 2 0 1 2 |
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MA IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI TROVA IL PLAUSO DELLA COLDIRETTI
 CUNEO – Il decreto legge sulle liberalizzazioni piace a Coldiretti. In particolare nella parte proposta dal ministro delle Politiche Agricole Mario Catania sul sistema agroalimentare. Il decreto, infatti, pone anche un giusto freno alle speculazioni sui terreni provocata dalla diffusione selvaggia del fotovoltaico che ha fatto impennare i prezzi della terra su valori insostenibili per gli imprenditori agricoli. E conferma la volontà di proseguire con decisione sulla strada della privatizzazione dei terreni agricoli di proprietà dello Stat,o con la prelazione a favore dei giovani agricoltori: una operazione di calmiere per il mercato che potrebbe portare alla nascita di 43mila nuove imprese.
Soddisfazione è stata espressa da Coldiretti anche per un’altra previsione del governo: i contratti di fornitura per i prodotti agroalimentari dovranno essere formulati per iscritto sulla base di condizioni piu’ trasparenti, e i pagamenti andranno effettuati entro 30 giorni per i prodotti alimentari deperibili e 60 giorni per gli altri definendo anche un preciso regime sanzionatorio.
Tra gli articoli del “pacchetto liberalizzazioni” che riguardano il settore agricolo di rilievo sono anche quelli che riguardano la dismissione dei terreni demaniali agricoli e lo stop agli impianti fotovoltaici a terra.La rapida espansione di questi impianti preoccupava Coldiretti: in Italia negli ultimi 40 anni sono andati persi quasi 5 milioni di ettari di superficie coltivata, pari a due volte la regione Lombardia, e il costo della terra a uso agricolo da noi è ben più alto che in Francia e Germania.
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