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QUOTE LATTE, IL TAR METTE D’ACCORDO COLDIRETTI E CONFAGRICOLTURA
 TORINO – I pronunciamenti del Tar del Lazio, che ha respinto i ricorsi di alcune centinaia di produttori aderenti ai Cobas del latte contro le intimazioni di pagamento delle multe dovute per il superamento della quota individuale di riferimento, rappresentano un punto fermo per il sistema produttivo lattiero. Il riconoscimento da parte dei giudici amministrativi della correttezza delle procedure messe in atto da Agea rende finalmente giustizia ai tanti produttori che negli anni si sono assoggettati ai dettami della normativa comunitaria e nazionale in materia di quote latte.
«Questa sentenza – ha commentato Pierangelo Cumino, presidente della sezione lattiero-casearia di Confagricoltura Piemonte – contribuisce a fare chiarezza su una questione che ha già provocato danni pesanti a tutti i produttori. L’auspicio è che Agea possa riuscire al più presto ad attivare le procedure utili per la riscossione delle multe non pagate».
Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa, presidente e direttore Coldiretti Piemonte: «Sono stati respinti i ricorsi che contestavano il calcolo degli interessi delle rate delle multe. Le sentenze sono state emesse dopo che il 26 gennaio, con un’ordinanza di sospensiva, il Tribunale amministrativo si era riservato di prendersi ulteriormente tempo per esprimersi. Sono sentenze ben articolate e motivate e che hanno confermato come l’attività di Agea sia stata senza difetti. Si tratta sicuramente di sentenze positive. La sentenza del Tar del Lazio conferma che la strategia di Coldiretti era quella giusta ed evidenzia il nostro impegno e la nostra volontà di lavorare veramente per le imprese e per il loro futuro. Continueremo in questa progettualità rimarcando che anche le scelte più difficili sono operate nell’interesse dei soci e delle imprese agricole piemontesi».
r. s.
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