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12 SINDACI CONTRO LA DISCARICA

CAIRO M. - Discarica della Filippa: sottoscritto il documento con cui si chiede all'Amministrazione provinciale di annullare l'autorizzazione concessa nel novembre del 2003 relativamente alla realizzazione dell'impianto.
Ora lo studio legale Vallerga e Rossi di Genova avanzerà ufficialmente la richiesta indirizzata al presidente della Provincia, Marco Bertolotto, al vicepresidente, Berruti e al direttore del Settore Difesa e Promozione Ambientale, Gareri.
A firmare lo scritto sono stati i sindaci dei Comuni "viciniori" a quello cairese (Savona, Albisola Superiore, Altare, Carcare, Cosseria, Cengio, Dego, Giusvalla, Gottasecca, Pontinvrea e Saliceto), a suo tempo non coinvolti, come invece a quanto pare avrebbe dovuto essere, nella procedura di autorizzazione. A motivazione della richiesta, il "vizio di illegittimità" che graverebbe sull'autorizzazione provinciale, proprio in relazione al "mancato coinvolgimento".
Si legge nel documento: «L'Amministrazione provinciale, con provvedimento del 7 novembre 2003, ha avvallato il progetto presentato dalla Lpl spa relativo alla realizzazione di una discarica. Però, all'iter valutativo di tale progetto, ad eccezione del Comune di Cairo, non hanno potuto partecipare gli altri Comuni interessati, in quanto mai formalmente convocati alle sedute della Conferenza dei servizi. Questo nonostante il fatto che l'impianto dovesse essere localizzato in prossimità dei rispettivi confini di competenza».
E si prosegue: «Quindi, considerato che sarebbe stato interesse di queste Amministrazioni partecipare alle procedure in questione, affinché potessero esporre la loro posizione circa la possibile ubicazione dell'impianto, soprattutto per l'incidenza che la relativa attuazione avrebbe potuto avere sulle condizioni sociali ed economiche dei rispettivi territori (tale illegittimità è stata anche evidenziata dalla Regione, che ha ben chiarito come il procedimento sfociato nel provvedimento 8479 del 7 novembre 2003 sia da ritenere illegittimo, e di come quindi ci sia stata sostanzialmente una violazione dell'art. 27 Dlgs n 22/1997), tutti questi Comuni "indebitamente estromessi" chiedono a gran voce all'Amministrazione provinciale di procedere all'annullamento del provvedimento favorevole alla realizzazione a suo tempo concesso da Provincia e dal funzionario Gareri».
Intanto, “nuove” arrivano anche dal Consiglio di Stato: infatti, si è appreso proprio in questi giorni che l’organo ha accolto il ricorso presentato dalla Lpl con il quale si chiedeva la sospensione dell’ordinanza, firmata da Chebello, che vietava il transito dei mezzi pesanti lungo la strada che conduce al sito della Filippa.
Secco in proposito il commento del presidente dell’associazione per la difesa di “Salute, Ambiente e Lavoro”, Mino Ferrari: «Ci lascia a dir poco allibiti la velocità con cui il Consiglio di Stato si è espresso in quest’occasione, mentre dal 26 ottobre, data dell’udienza decisiva in merito alla sospensiva dei lavori, ad oggi non si sà ancora nulla. Come mai queste differenze?».

Alessia Zunino

Il Corriere di Cairo

 


02 MAGGIO 2005 Notizie del Giorno: Mercoledì 2 Marzo 2005
Cairo
- 12 SINDACI CONTRO LA DISCARICA

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