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N O T I Z I E L O C A L I |

| M A R T E D Ì 3 1 G E N N A I O 2 0 1 2 |
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SCIOPERO DEI TIR: DANNI AGLI ORTI DI BRA
 CUNEO – «La protesta dei Tir ha avuto conseguenze anche sull’agricoltura della nostra provincia. Detto questo, però, non ci risultano mancanze rilevanti di cibi dai centri di distribuzione, né aumenti ingiustificati sul prezzo degli alimenti freschi e di stagione». Il direttore di Confagricoltura Cuneo, Roberto Abellonio, ammette che il blocco parziale del trasporto pesante ha avuto ripercussioni sulle aziende del settore, ma invita in casi come questi a non lasciarsi andare a facili allarmismi che possono provocare ulteriori danni alle aziende del settore.
Diversi problemi li ha dovuti sopportare il comparto orticolo provinciale, attivo soprattutto nella zona di Bra, dove alcune aziende si sono viste negare il ritiro della merce. Anche alcune partite di vino destinato all’estero sono state sospese e rinviate, ma il settore che più di altri ha sofferto gli effetti della protesta è stato quello avicolo. Oreste Massimino, presidente della sezione avicola regionale di Confagricoltura, dichiara: «Abbiamo subito pesanti disagi dovuti, in particolare, al mancato rifornimento di mangimi agli allevamenti di pollame, con ripercussioni sulla salute e sul benessere degli animali. La sosta forzata dei capi in attesa di macellazione, l’impossibilità di trasferire i pulcini dagli incubatoi agli allevamenti e la difficoltà di approvvigionamento di mense, ospedali, case di cura e scuole sono stati, poi, altri fattori che hanno danneggiato non poco le aziende di polli e galline della Granda».
Le mancate vendite si ripercuotono direttamente sulle imprese agricole, la cui produzione deperita deve essere distrutta, con problemi e costi di smaltimento. La conferma delle gravi perdite che l’agricoltura ha subito dallo sciopero degli autotrasportatori arriva da Confagricoltura nazionale che a proposito delle motivazioni alla base dello sciopero dichiara: «Anche gli agricoltori, ad esempio, rifiutano un’imposizione come l’Imu che è eccessiva e non esiteranno nella difesa delle loro imprese, ma basta con le guerre tra poveri. Cosa trasporteranno i Tir quando le nostre aziende e l’intera filiera saranno costretti a chiudere?».
A livello nazionale, la Coldiretti ha stimato danni per oltre 100 milioni di euro.
r. s.
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