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STATALE 231, I DUBBI DI GOVONE: «CON I SEMAFORI RISCHIO COLLASSO»
 GOVONE – Una data precisa di inizio lavori ancora non c’è (prima occorre che le Amministrazioni interessate acquisiscano i terreni necessari), ma già nell’autunno alle porte dovrebbero prendere il via i lavori per la realizzazione della grande rotatoria progettata lungo la Statale 231, all’ingresso del cavalcavia di frazione Canove. La rotonda – che andrà a sostituire il pericoloso incrocio che attualmente collega la stessa Statale alla Provinciale per Priocca e alle traverse interne alla frazione, rientra fra le cosiddette opere “compensative” all’autostrada. Interventi programmati dall’Anas (e pagati dalla società Asti-Cuneo, per circa 2 milioni di euro) con l’obiettivo di incentivare il traffico pesante a spostarsi sulla nuova arteria veloce.
La rotonda si trova interamente nel territorio di Magliano Alfieri, ma all’operazione parteciperanno anche i Comuni di Govone e Priocca. «Si tratta di un’opera utile – spiega il sindaco di Govone Gianpiero Novara –, che permetterà una migliore regolazione del traffico in questo punto critico».
Il primo cittadino, presidente anche dell’Unione dei Comuni “Fra Tanaro e Castelli” inoltre è tornato sulla vicenda delicata del blocco della Statale che tanto disagio ha creato in frazione Canove. «Ringrazio di cuore l’Anas e in particolare l’ingegner Lippolis, oltre che naturalmente la ditta che ha effettuato i lavori sul cavalcavia. Lavori inevitabili, poiché il manufatto era realmente in condizioni critiche, ma se si fossero protratti fino a ottobre, come inizialmente programmato, sarebbe stato un disastro. Sono stati molto bravi e veloci a concludere entro la fine di luglio risolvendo una situazione che era davvero diventata problematica, soprattutto per gli abitanti della frazione».
Il cantiere del cavalcavia è rimasto aperto in agosto solo in una strada interna di accesso della frazione, e anche quello è ormai stato rimosso.
«Questa esperienza mi ha molto colpito – prosegue il sindaco – facendomi riflettere anche sul futuro della Statale. Fra giugno e luglio a Canove si era creata una situazione realmente critica. Via Romita è stata invasa dai camion, creando forte disagio fra gli abitanti, oltre che pericoli per la sicurezza. Purtroppo, né le ordinanze di divieto di transito, né il grande lavoro svolto dai vigili e dai Carabinieri, che ringrazio per il costante impegno, hanno evitato che i mezzi pesanti passassero per quella strada in una situazione molto scomoda anche per loro, col rischio di prendere multe. In diversi casi non veniva rispettato nemmeno il rosso dei semafori temporanei. Il mio dubbio, alla luce di questa esperienza, è che le opere in programma sulla Statale per rallentare il traffico e spingere i camion sull’autostrada non solo non serviranno, ma saranno controproducenti. Mi riferisco in particolare ai semafori che saranno sistemati lungo la Statale. La vicenda di Canove dimostra che i camionisti, piuttosto che pagare per passare sull’autostrada, hanno preferito percorrere un tratto molto disagiato come quello che si era creato nella nostra frazione. Temo che accadrà la stessa cosa lungo la Statale, con il rischio che si crei un traffico davvero pesante a causa dei numerose mezzi che saranno coinvolti. Secondo me l’unico modo per portare il traffico pesante sull’autostrada è quello di abbassare la sua tariffa: 6 euro sono davvero tanti e i camionisti preferiscono affrontare disagi piuttosto che pagare questa cifra che quotidianamente può risultare un obolo considerevole».
Diego De Finis
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