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N O T I Z I E L O C A L I |

| M A R T E D Ì 3 1 G E N N A I O 2 0 1 2 |
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ANCHE GLI AGRICOLTORI MINACCIANO PROTESTE ECLATANTI
 CUNEO – I vertici regionali di Confagricoltura si sono riuniti per esaminare le azioni da intraprendere in risposta ai provvedimenti presi dal governo Monti che mettono in ginocchio un settore, l’agricoltura, già duramente provato dalla crisi in atto.
«Si è deciso per una forte mobilitazione a tutti i livelli - dichiara il presidente di Confagricoltura Cuneo, Roberto Arione -; sul territorio provinciale si attuerà una capillare azione di informazione nei confronti delle aziende agricole sugli effetti devastanti che l’Imu avrà sulle strutture aziendali del nostro territorio. In parallelo si agirà chiedendo ai sindaci della Granda di ridurre il carico della nuova imposta fiscale che grava sul comparto primario». Il direttore provinciale dell’organizzazione agricola, Roberto Abellonio sottolinea: «Restiamo fiduciosi in un’apertura del governo, ma considerati anche gli ultimi rincari di carburanti, concimi, oltre a tutti gli altri mezzi di produzione, non c’è più tempo da perdere. Se non arrivano risposte convincenti e risolutive la mobilitazione andrà avanti con forme di protesta anche eclatanti».
Intanto il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, e il direttore generale, Luigi Mastrobuono, hanno incontrato il presidente dell’Anci, l’Associazione nazionale Comuni italiani, Graziano Delrio. A lui hanno evidenziato che la nuova imposta comunale sugli immobili (Imu) colpisce volte i beni produttivi agricoli, con la tassazione dei terreni e con l’assoggettamento dei fabbricati rurali. Le dimensioni economiche del prelievo sono importantissime, tra 1,3 e 1,5 miliardi di euro, con un peso sul settore (gettito Imu su valore aggiunto agricolo) superiore di 3 - 4 volte l’incidenza dell’imposta negli altri settori.
r. s.
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