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TRIBUNALE, DOPO ROMA TORNA IL SERENO
 ALBA – «Da Roma siamo tornati con uno stato d’animo che può essere compreso tra il moderatamente e il francamente ottimista». Così il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del foro albese e braidese Giancarlo Bongioanni sintetizza il risultato della trasferta che, martedì scorso, ha visto il presidente, i colleghi Teodoro Bubbio e Alessandro Paganelli e il presidente di Sezione, Paolo Rampini, sostenere, presso la sede romana del Ministero della Giustizia, la causa del tribunale di Alba e della sezione distaccata di Bra.
La delegazione è stata accolta dal sottosegretario alla Giustizia Andrea Zoppini, al quale sono stati sottoposti gli argomenti tanto di ordine statistico che di peculiarità del territorio per i quali si ritiene indispensabile la salvaguardia del foro albese e della sua sede distaccata.
«La nostra impressione – riprende Bongioanni – è di essere stati ascoltati con attenzione e che i nostri argomenti abbiano convinto il sottosegretario delle condizioni particolari che rendono impensabile la soppressione del tribunale. Le nostre carte e le nostre parole sono state ponderate in modo accurato. Successivamente ci è stato confermato che, per quanto attiene al progetto di razionalizzazione delle sedi giudiziarie, sarà abbandonata la strada del decreto e sarà invece percorsa la via di un disegno di legge. Questa è una buona notizia in quanto permetterà al legislatore di lavorare in modo più approfondito e, in ogni caso, ci consentirà di disporre di un tempo più lungo per organizzare le nostre eventuali contromosse».
Buone notizie sono arrivate anche dalla relazione che il presidente della Corte d’Appello di Torino, Mario Barbuto, ha letto sabato scorso in sede d’inaugurazione dell’anno giudiziario.
«Utilizzando i dati statistici contenuti nella relazione del presidente Barbuto – conclude Bongioanni – abbiamo calcolato che il tribunale di Alba si trova sempre e per ogni capitolo statistico (territorio, popolazione, numero dei procedimenti, ecc) tra il 4° e il 6° posto in Piemonte. Mediando, possiamo concludere che la soppressione del 5° tribunale della regione sia davvero una possibilità oggi più remota».
In attesa della riunione prevista per oggi (lunedì 30 gennaio) in Comune, con la partecipazione di Guido Crosetto, già sottosegretario alla Difesa, il sindaco di Alba invita a non abbassare la guardia. «Credo – ha spiegato Maurizio Marello – che sia fatto qualche passo avanti. Ma non dobbiamo smettere di monitorare nel dettaglio l’evolversi di una situazione che resta molto delicata».
Beppe Malò
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